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Il 3° Congresso Nazionale SINVE: indicazioni operative

 Lo scorso 25-26 novembre a Giulianova (TE) si è tenuto il terzo congresso nazionale della Società Italiana di Nutrizione Vegetariana (SINVE), presieduto dal Dott. Paolo De Cristofaro, attuale presidente della società.

Il congresso ha raccolto più di 200 professionisti provenienti da tutta Italia tra medici, nutrizionisti e operatori del settore paramedico e socio-sanitario, interessati ad approfondire un tema che, rispetto all'importanza che sta assumendo in vari ambiti, è poco considerato a livello istituzionale e dagli stessi professionisti. I partecipanti hanno rimarcato la mancanza di informazioni corrette e di aggiornamenti sul tema del vegetarismo.

La risposta è stata, dunque, estremamente positiva, sia in termini di partecipazione che in termini di apprezzamento e valore assegnato ai contenuti. Inoltre, è emerso un vivo interesse allo sviluppo di ulteriori iniziative e progetti in questa direzione. 
Nelle sessioni congressuali il tema del vegetarismo è stato trattato da vari punti di vista: dagli approfondimenti di natura medico-scientifica ad opera di dirigenti del SSN, docenti e ricercatori universitari, nutrizionisti e psicologi, a quelli di taglio più strettamente culturale come l’intervento di Eliodoro D’Orazio, presidente di Slow Food Abruzzo, ma si è dato spazio anche alla tematica gastronomica mirabilmente trattata dalla chef vegetariana Emanuela Tommolini, cui si è aggiunta la partecipazione dell'Istituto Alberghiero di Giulianova, vincitore del premio di Campli sulla realizzazione del timballo di cuscus, nonchè  il contributo degli altri relatori sul tema del vegetarismo nella storia, nell'arte e in piatti espressivi della realtà del nostro territorio.
In particolare l'intervento del regista Pietro Albino Di Pasquale ha sottolineato il ruolo del vegetarismo anche nel favorire l'inclusione: "il cibo vegetale unisce, il cibo animale divide".

 

Le ragioni del congresso

 

E' stato fondamentale comunicare dati scientifici sul vegetarismo: il congresso infatti è stato innanzitutto un importantissimo momento di diffusione dei dati di studi e ricerche, che hanno portato la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) a redigere il  documento attestante la posizione della società sulle diete vegetariane.
Tale documento conferma la posizione dell'ADA americana sulla validità delle diete vegetariane correttamente pianificate e promuove anche nel nostro paese  la necessità di sostenere attraverso le società nazionali vegetariane (SINVE e SSNV) il loro corretto utilizzo nell'uomo sano e malato e le cautele necessarie per la corretta gestione delle stesse.
E' emersa come difficoltà primaria quella di non avere nel territorio una rete organizzata di professionisti competenti nella gestione delle problematiche nutrizionali attinenti a chi aderisce a questo stile alimentare e la necessità di integrare la domanda vegetariana presente nel nostro paese nel tessuto sociale, commerciale e sanitario.
Pensiamo all’assistenza della donna vegetariana in gravidanza e durante l'allattamento, pensiamo allo svezzamento vegetariano e ai menu scolastici per vegetariani, ma pensiamo anche alla ristorazione pubblica che solo eccezionalmente offre alternative vegetariane rispettose del gusto e del piacere di mangiare fuori casa. Il vegetarismo interessa oggi oltre il 15% della popolazione, anche se i vegetariani latto-ovo e vegani sono circa il 5%, secondo dati raccolti nella nostra regione.In realtà è molto ampia la schiera dei cosiddetti "flexitariani" cioè di soggetti che praticano un vegetarismo part time e di molti onnivori che sono in transizione verso il vegetarismo. Tuttavia è innegabile che il fenomeno è in crescita e non può essere più ignorato, pena la negazione e la penalizzazione delle radici stesse della cultura gastronomica italiana e mediterranea, che è almeno per l'80%  fondata sui vegetali.

 

Il vegetarismo fai da te costituisce, inoltre, un pericolo insito nella nostra società che riesce bene a farsi spazio sui moderni mezzi di comunicazione (social media, blog) e nelle proposte di mercato, proprio perché c’è una carenza di informazione e legittimazione di un modello vegetariano auspicabile e scientificamente accreditato, con grave danno per le giovani generazioni.

 

Il tema della formazione, quindi, si fa impellente: formazione sia del personale medico e paramedico, che deve assistere e consigliare i pazienti vegetariani, sia del mondo della ristorazione, la cui offerta gastronomica non è assolutamente adeguata ad un modello gastronomico vegetariano maturo e consapevole.       

Si pone quindi l'esigenza di fare rete tra i nutrizionisti e di integrare le competenze necessarie per rispondere alla domanda vegetariana con accoglienza, consapevolezza e preparazione.

Inoltre la collaborazione con l’istituto alberghiero Crocetti di Giulianova, che ha dato un contributo di partecipazione attiva e concreta al congresso, si pone nell' ottica di avviare e di estendere a tutti gli istituti alberghieri percorsi formativi che sviluppino le necessarie abilità gastronomiche per rispondere anche nella ristorazione pubblica a questo bisogno.

In questo senso il contributo di Slow Food, associazione ben radicata sul territorio e con una forte penetrazione sia a livello mediatico che politico a livello nazionale, può essere fondamentale e strategico nella diffusione del vegetarismo come modello alimentare utile a sinergizzare nel recupero e nell'attuazione più coerente del modello mediterraneo che altro non è se non una dieta vegetariana allargata a moderate quantità di alimenti di derivazione animale.

 

Inoltre, Slow Food può svolgere un importante ruolo di stimolo nel recupero e nel rilancio di una cultura vegetariana loco-regionale, nonchè di promozione dei produttori e dei presidi ad essa collegati, in quanto tutti riconoscono in Slow Food un riferimento privilegiato e qualificato con il quale interagire, proporre e sviluppare nuove linee programmatiche anche per la  nostra regione.

 

Azioni da intraprendere


Tra gli obiettivi che la presidenza SINVE intende sviluppare c'è sicuramente quello di creare dei centri di riferimento accreditati sui territori regionali, per offrire assistenza concreta a chi pratica il modello vegetariano. Esistono già progetti nazionali come quello della “Rete famiglie veg” che potrebbero essere avviati anche in altre regioni, coinvolgendo professionisti operanti sia in strutture pubbliche che in ambiti privati.

Inoltre, c'è l'orientamento a riassegnare alla vera dieta mediterranea la posizione che le spetta nella nostra cultura gastronomica, operazione che consentirebbe di valorizzare ulteriormente le produzioni locali e i numerosi presidi vegetariani appartenenti al territorio, ma che rischiano di non essere valorizzati nel crescente mercato del vegetarismo.

 

Infine, si intende interagire con tutte le forze disponibili per attuare percorsi gastronomici tesi a valorizzare la gastronomia vegetariana del nostro territorio, ma con indirizzo sinergico e coerente con il modello mediterraneo.

 

Il congresso ha saputo unire le forze di importanti attori a livello nazionale e locale: voluto dalla SINVE, è stato patrocinato da:

  • SSNV - Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana,
  • SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana,
  • Università D’Annunzio di Chieti – Pescara,
  • Facoltà di Scienze e Tecnologie alimentari dell’università di Teramo,
  • Slow Food Abruzzo e Molise, 
  • Ordine dei Medici di Teramo 
  • Comune di Giulianova, con la collaborazione dell’Istituto comprensivo Crocetti-Cerulli di Giulianova.

 

A tale scopo,  invitiamo tutte le istituzioni in indirizzo e quelle che hanno patrocinato e collaborato nella realizzazione del III Congresso Nazionale SINVE del 25 e 26 Novembre 2016 a Giulianova (TE) di manifestare il loro interesse nella concreta attuazione di quanto riportato avviando una concreta collaborazione e progettualità con la nostra società.

 

Giulianova li 24-02-2017                               

 

Il Presidente SINVE

Dott. Prof. Paolo De Cristofaro